Valdaveto.it
domenica 23 marzo 2008
martedì 11 marzo 2008
Intervistando...
Domenica 24 febbraio, un'ora prima dell'alba, riapre la pesca alla trota nella Provincia di Genova. Questo appuntamento riguarda migliaia di pescasportivi, che potranno esercitare la loro passione munendosi di licenza di pesca , di tesserino segnacatture ,gratuito per i Liguri(i residenti fuori regione potranno ritirarlo negli esercizi convenzionati della Valle, riconsegnando eventualmente il vecchio, al prezzo di 10 euro) e... del giusto mix di abilità e fortuna! Ricordiamo che dal 2008 le misure minime sono le seguenti: trota fario nei bacini dell'Aveto e del Trebbia cm. 25, altrove cm. 22, trota iridea cm. 20, salmerino cm.22. Per ciascuna giornata di pesca il pescatore potrà trattenere un massimo di 10 salmonidi, di cui massimo 5 trote fario, ma nessun temolo. Questo nelle acque gestite dalla Provincia, nelle riserve valgono le regole specifiche dettate dalla associazione che le gestisce.
Chiediamo ad Alberto Pagliughi, Consigliere della Associazione Pesca Sportiva Val d'Aveto nonché guardiapesca volontario, come funzionano le riserve speciali dell'Aveto.
Grazie ad Alberto Pagliughi, e alla APS Valdaveto.
Claudia Sanguineti
Grazie a Claudia che ci ha concesso la pubblicazione dell'intervista.
valdaveto.it
Chiediamo ad Alberto Pagliughi, Consigliere della Associazione Pesca Sportiva Val d'Aveto nonché guardiapesca volontario, come funzionano le riserve speciali dell'Aveto.
- Cosa è che vi ha spinto a fondare la APS Val d'Aveto? ...nel '99 nell'Aveto, causa una gestione più “politica” che logica non c'erano più pesci né pescatori, ora possiamo dire che le nostre acque sono tornate pescose.
- Come si svolge la pesca sportiva nelle 3 riserve da voi gestite? ... in quella di Cabanne, popolata da fario e salmerini, si deve richiedere un permesso di mezza giornata, che dà diritto a catturare 5 salmonidi, in quella del lago delle Lame, popolato da iridee, lo stesso, nella riserva no-kill, (fario di ottima pezzatura), si può pescare senza trattenere nulla, tranne un capo-trofeo di almeno cm. 45.
- In tutto il mondo vanno alla grande i laghetti di pesca sportiva facilitata,pensate di scavarne uno? ...Magari, se avessimo i permessi e gli aiuti necessari, questo incrementerebbe il turismo e quindi l'occupazione per i giovani della zona, costretti come si sa a migrare altrove.
- In tutto il mondo nelle riserve si paga parecchio, anche 50/100 euro al giorno, come sono i vostri prezzi? ...moderati, confronto a quelli citati addirittura ridicoli, vanno da 10 a 15 euro per mezza giornata... e non dimentichiamo che le nostre riserve sono popolate con materiale di qualità, anche con esemplari di uno, due e più chili.
- Se vi proponessero, o consentissero di assumervi la gestione dell’intero bacino dell’Aveto, sareste in grado di incrementare le presenze di pescatori e quindi di incrementare il turismo e in generale lo sviluppo della vallata, in termini di miglioramento economico e di posti-lavoro? Sicuramente, abbiamo esperienza e già dato prova di saper gestire le acque.
- Voi che operate in ambiente montano, e quindi decentrato, come vedreste l’istituzione della quinta provincia ligure, quella del Levante, cioè molto più vicina a voi e alla quale potreste partecipare in prima persona? Se realmente potessimo dire la nostra sugli argomenti che ci toccano da vicino, ben venga, del resto c'era già ai tempi di Napoleone...
- Da Chiavari alla riserva di Cabanne sono 36 chilometri, sono pochi, ma tutti o quasi di montagna, come vedete il prolungamento di viale Kasmann fino a Carasco? ...Benissimo, noi lo faremmo arrivare fino a Rezzoaglio, e poi Piacenza e Milano! (ride) è ovvio che siamo d'accordo su tutto quello che collega e contrari a quello che isola...
- Parliamo di pesci. Quali sono i pesci presenti nell’Aveto? Quali dovrebbero esserci e quali no? Trote, salmerini, temoli, cavedani, barbi, vaironi . I soli pesci storicamente dell'Aveto sono la trota, il barbo canino(quello piccolo) e il vairone, tutto il resto c'è per migliorare (temolo, salmerino) o non ci dovrebbe essereper niente (cavedano, barbo comune, cobite etc)
- Il pesce immesso lo comprate da allevamenti fuori regione,ma non sarebbe meglio, come fanno dappertutto, costruire un incubatorio e allevarlo voi? Nascerebbe nella stessa acqua pulita dove poi andrebbe a crescere, e lo avreste sempre pronto al momento giusto e della qualità giusta... ...Esattamente, sono anni che chiediamo di farlo, ciò creerebbe occupazione e fornirebbe prodotto di pregio (negli anni '60 c'era,a Rezzoaglio Basso, e il materiale era ottimo)
- Si sente dire che la popolazione di temoli è diminuita, la risposta delle autorità è stata quella di proibire la pesca al temolo, ma non sarebbe meglio invece ripopolare il fiume con semine di temoli? ...Sì, questo dice la logica,se in casa manca il sale scendi a comprare il sale, non costringi la famiglia a mangiare sciapo...
- Molti pescatori vorrebbero riavere nell’Aveto, come era tanti anni fa nelle vecchie riserve della FIPS, la trota iridea. Cosa ne pensate? Ottimo, l'iridea non disturba le fario, è così in tutto il mondo, anzi le protegge, perchè assorbe il carico del pescatore agli inizi o con meno tempo.
- La stagione di pesca va da fine febbraio a fine settembre: il clima è cambiato, è utile fare l’apertura nel momento più freddo dell’anno e chiudere quando sulla costa si fanno ancora i bagni? ...altro controsenso: le trote, quelle vere, si riproducono in dicembre/gennaio, e gli avannotti nascono a marzo, cosa serve chiudere ottobre e novembre?
Grazie ad Alberto Pagliughi, e alla APS Valdaveto.
Claudia Sanguineti
Grazie a Claudia che ci ha concesso la pubblicazione dell'intervista.
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