venerdì 11 aprile 2008

...riflessioni 1...

... leggo su una rivista inglese le date di apertura della pesca alla trota.
A parte le numerose fisheries aperte tutto l'anno e una data fissata a sabato 23 febbraio, le date di apertura( quantomai diverse da luogo a luogo) coincidono principalmente coi giorni di marzo 1, 7, 8, 13, 14, 15, 20, 21, 22 e 29, cioè ce ne sono cinque di sabato, tre di venerdì e due di giovedì.
Da noi è sempre e comunque di domenica, forse in onore al fatto che, dato che vengono immesse trote-pollo, il giorno dopo è inutile pescare.
Mi ricordo tanti anni fa che le semine "d'apertura" venivano fatte poco dopo la chiusura, con materiale quasi mai di misura, col risultato che da marzo in poi si pescavano trote inselvatichite per tutta la stagione, così come è ancora oggi nei paesi anglosassoni.
Come mai, mi chiedo, da noi non esistono le "settimane di pesca", neanche i weekends, e chi viene da lontano per l'apertura si deve limitare a fare una mattinata al massimo, forse anche il pomeriggio, ma poi al lunedì i giochi sembrano finiti?
Forse perchè lì le acque sono gestite direttamente dalle associazioni di pesca o comunque da privati?
In Inghilterra la Agenzia dell'Ambiente è severissima, ma addirittura aiuta e sovvenziona i gestori, prendendo dai pescatori come "fishing license" una cifra che è la metà di quanto paghiamo noi per avere il diritto di rispettare regole che ci sono state imposte senza chiedere il parere dei pescatori, e che non sempre tengono conto delle esigenze del nostro sport...
Se l'apertura durasse tre giorni, da venerdì a domenica, ovviamente con rendimento decrescente, ma sempre soddisfacente, chi se avrebbe a male?
I pescatori, costretti a farsi tre giorni di ferie da sogno, gli albergatori e gli altri operatori economici della vallata, costretti a farsi un weekend di superlavoro, le associazioni di pescatori, costretti a far felici i propri associati e gli ospiti( con evidente ritorno di immagine), il turismo di pesca in genere, lo sport, l'accumulo di stress di chi lavora e riesce ormai a rilassarsi solo con la canna in mano, i padri che riescono a instradare i figli verso il rispetto della Natura (quello vero, fatto anche di pesca), i nostalgici dei picnics sull'erba e delle mangiate in trattoria, gli amanti dell'aria buona, i bambini che riescono a vedere una mucca non di cartone o di pixels?
Forse se ne avrebbero a male solo i cormorani e i loro supporters...

4 Commenti:

Alle 23 aprile 2008 16.40 , Blogger Dj Casta ha detto...

Ho letto solo ora l'articolo di Carlo, e desidero dire che mi trovo perfettamente in sintonia con le sue idee.Arriveremo mai al giorno in cui si possano vedere tradotte in fatti?
Forse l'Inghilterra è un altro mondo!
Comunque varrebbe la pena lavorarci attorno.
Franco

 
Alle 23 aprile 2008 21.09 , Blogger Carlo ha detto...

... veramente è un po' così dappertutto, forse è questa Italia che è un altro mondo... è che dappertutto danno retta ai pescatori, solo qui da noi siamo considerati gente immatura da dirigere e magari da ostacolare... se pensassero che bene o male siamo più o meno 2 o 3 milioni, più le famiglie,forse ci darebbero il peso che meritiamo... dicono gli umoristi americani che Kerry ha perso la presidenza contro Bush perchè si è dimenticato di farsi fotografare con una canna in mano.. se pensiamo che i pescatori americani sono circa 70 milioni (uno su quattro esseri viventi), forse non è proprio una battuta...

 
Alle 6 settembre 2008 23.56 , Blogger Giorgio ha detto...

Ciao Carlo, sono Giorgio forse ci conosciamo, forse no!
Anche io sono un'assiduo frequentatore dell'Aveto.
Ho letto il tuo articolo "riflessioni" e vorrei fare alcune precisazioni e rispondere ad alcune tue... perplessità.
1)Data Apertura:
Per l'apertura, purltroppo non tutti sono in festa o possono prendere ferie il sabato e magari il venerdì, quindi visto che come dici tu (e condivido) sono trote pollo, aprendo alla domenica tutti i pescatori "interessati" hanno pari opportunità di pesca e di cattura.
Inoltre chi vuol pescare più giorni può proseguire il lunedì, (pescando come se fosse il sabato se la pesca aprisse il venerdì).
2)Periodo Immissioni Pronta Pesca:
Proprio per gli amici "cormorani" che nomini in calce al tuo articolo, le trote "pollo" vengono immesse nei giorni precedenti all'apertura, diversamente avresti piena ragione a pretenderne la semina autunnale.
3)Chi Decide Sulla Pesca?
Fino a qualche anno fà... le regole del "gioco" erano effetivamente imposte ai pescatori senza sentire il loro parere, da quando esiste l'UNPEM in val d'Aveto (e non solo) le regole della gestione dell'Aveto si concordano fra Provincia e pescatori facenti parte dell'APS Val d'AVETO attraverso il proprio Consiglio Direttivo rappresentato dal Presidente Roberto Pareti.
"""""""""""""""""""""""""""""""""
......nessuna polemica, ci mancherebbe!
sono solo precisazioni.
Ciao Giorgio

 
Alle 2 ottobre 2009 1.54 , Blogger Matteo2188 ha detto...

Ciao a tutti, sono Matteo, e sono innamorato delle anse dell'aveto...e ovviamente delle trote!
Volevo dire che l'aspetto principale di questo bell'articolo è..chi decide? e sopratutto alcuni articoli e/o leggi sono solo secchietti per le allodole?
Perchè, invece di continuare a discutere sulla carenza sempre più massiccia di materiale autoctono, non potete fare come in inghilterra e come in molti altri paesi, cioè compiere non una, ma più semine autunnali subito dopo la chiusura, così da avere trote abbastanza selvatiche e un pò più difficili da prendere?
Purtroppo non finisce qui, ovviamente il tutto secondo me...perchè, vedete..noi parliamo di semine e altri fattori parlando quasi esclusivamente di riserve ittiche, e spesso questo lo lasciamo sottointeso, ma la carenza di pesce nei bacini dell'aveto e del trebbia, dovrebbe essere vinta facendo in più punti delle due vallate, semine adeguate...e perchè non lo dice mai nessuno questo, o nessuna associazione di pescatori non prende mai per buona questa idea? Beh, mi pare ovvio...ci deve essere un TORNACONTO ECONOMICO, e cosa sennò? Allora cosa si fà(cosa fate/fanno, non sto qui a giudicare, nessuno mi fraintenda)..fanno le riserve a PAGAMENTO!
Ci sono in italia grandi fiumi un tempo ricchi di trote anche di 10 o più chili, come sesia, piave, toce, dove ora non c'è più niente, o poco niente, ma ci sono 3 riserve in croce dove vivono moltissime trote e anche enormi, ma la retta annuale supera i 1000 euro, se non molto di più (non sto qui ora a fare i nomi delle riserve). Quindi, penso che capiate il mio ragionamento...non ci sono più i pesci di una volta? Le trote ci sono solo il primo giorno perchè vengono immesse pollastre da allevamento? E allora da bravi italiani QUALI SIAMO cosa facciamo? OVVIO! CONTINUIAMO A PIANGERCI ADDOSSO..srivere articoli su rticoli, fare conferenze su conferenze con i più rinomati "ittiologi" per risolvere cosa? UN BEL NIENTE.
Tutto deve partire dal piccolo, dall'individuo, per poi passare a più individui, e formare un'idea più grande, non potete pretendere che un giorno Berlusconi o uno dall'altra parte si svegli e dica "Ohhh, che bella gornata, oggi andr in val d'aveto a fare un ripopolameno di 8 tonnellate di avannotti", perchè non è mai successo così, e mai accadrà..le piccole idee nascono da un piccolo gruppo, per poi divenire grandi, ma solo DOPO, appunto...E QUESTE COSE VOI LE SAPETE BENE, NON FATE FINTA DI NIENTE...
Oggi si guarda soltanto il soldo...quindi non scriviamo articoli oggi che siamo nel 2009, queste cose si sapevano già 10 anni fa, non è che sono saltate fuori tutto d'un tratto, e sapete anche questo...e quello che state facendo, per il mio ignorante e modesto parere che sia, si chiama guadagno, autoconsumismo, e "tenere calma la gente e i pesca sportivi facendo finta di condividerne i problemi, quando invece non è così, perchè non siamo certo noi che GUADAGNAMO. Anzi, a dirla tutta l'unica cosa che è in guadagno sempre maggiore è la passione per la pesca...e dobbiamo tenercela stretta, almeno noi.

Ciao

 

Posta un commento

<< Home page